World Series of Poker: ancora poche le donne nei posti alti
Il poker è stato per molti anni il regno incontrastato dei maschietti. Fino a circa una decina di anni fa era difficile, se non impossibile, trovare un nome femminile nei tornei di poker più importanti del mondo.
Le cose sono tuttavia lentamente cambiate e sono sempre di più le rappresentanti del genere femminile che si siedono al tavolo da poker per sfidare i colleghi. Ma bisogna essere onesti, forse al gentil sesso manca ancora qualcosa.
Che sia esperienza o che si tratti di carattere questo non lo possiamo dire, ma è vero che nonostante la numerosa presenza femminile ai tornei, le donne che riescono ad arrivare in vetta sono ancora un numero piuttosto ridotto.
Basta fare l’esempio del torneo di poker più famoso e prestigioso al mondo: il World Series of Poker la cui finale si tiene ogni anno a novembre. In questo grande campionato, si giocano oltre 50 tornei a cui partecipano giocatori e giocatrici provenienti da ogni paese.
Il WSOP si tiene a Las Vegas e la città si popola di migliaia di giocatori tutti accomunati dal sogno di poter indossare il braccialetto d’oro che rappresenta il trofeo in palio. Nonostante questo sia un torneo dai numeri eccezionali, ogni anno sono solo poco più di venti le donne che partecipano.
Certo non mancano le campionesse che hanno tutti i numeri in regola per farcela, come ad esempio Vanessa Rousso e Annie Duke Per giocatrici di questo livello, il sogno non è solo quello di primeggiare nel più importante torneo di poker del mondo, ma anche quello di poter battere i “ragazzi” e dimostrare che le donne valgono quanto loro.




